King Arts DFS077 Danguard Ace: differenze tra le versioni
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Il DFS077 Danguard Ace è un robot in diecast rilasciato nell'agosto del 2023 e prodotto dalla King Arts International Limited.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Produttore | King Arts International Limited |
| Produzione | Hong Kong |
| Rilasciato il | Agosto 2023 |
| In produzione | No |
| Serie prodotto | Chogokin |
| Ispirato da | Anime |
| Ispirazione | Danguard |
| Materiali | Plastica, Metallo |
| Kit di montaggio | No |
| Trasformabile | Si |
| Presente all'esposizione | Attualmente esposto |
La serie a cui è ispirato: Danguard
Danguard è una serie del 1977 composta da 56 episodi accompagnata da due cortometraggi cinematografici ed un manga pubblicato in due volumi. Vede al timone della serie Leiji Matsumoto, da noi famoso per essere l'autore di Capitan Harlock e Star Blazer (questo il nome internazionale) conosciuto anche come Corazzata Spaziale Yamato.
L'anime vede al character design Shingo Araki e Michi Himeno, autori anche del CD di tanti altri classici Toei Animation compresi i classici di Go Nagai. Danguard è tra l'altro l'unico anime robotico a cui Matsumoto ha preso parte.
La storia parte dalla scoperta di un decimo pianeta nel nostro pianeta. Il pianeta, denominato Prometeo, si presenta come una nuova, enorme, opportunità e vede quindi diverse fazioni prepararsi all'invio di squadre per cercare di conquistarlo per poi sfruttarlo e colonizzarlo. Purtroppo il primo tentativo fallisce e la colpa ricade interamente sul comandante di missione Cosmos che scompare. Suo figlio Arin, all'epoca un bambino, resta fortemente scosso da quanto accaduto e qualche anno dopo lo troviamo alla base Yasdam nel tentativo di pilotare il satellizzatore, ovvero il Danguard un robot umanoide interamente progettato dal computer Urania per conquistare Prometeo. Purtroppo, però, qualcosa sembra essere andato storto e si scopre che il Satellizzatore, la versione ad astronave del Danguard, a causa di una insufficiente spinta dei motori, non riesce ad effettuare la trasformazione.
La prima parte della storia vede Marin impegnato in un duro addestramento, in competizione anche con altri due piloti, per imparare a manovrare correttamente il Danguard difendendosi, nel frattempo, dai tentativi di Doppler, uno scienziato a capo di un'organizzazione paramilitare, anch'esso intenzionato a colonizzare Prometeo, di fermare il tentativo della base Yasdam.
La seconda parte si sposta, invece nello spazio e mostra il viaggio della Yasdam e della Planester (appartenente alla fazione di Doppler), durante il quale le fazioni si scontreranno più volte e attraverseranno diverse vicende fino a quando il pianeta Prometeo sarà finalmente raggiunto.
Per maggiori approfondimenti segui questo articolo.
Contrariamente alla maggior parte delle altre serie di animazione che presentano come protagonisti dei Super Robot, Danguard è tra le prime a presentare una forma di continuity più complessa e soprattutto a mettere, almeno nella prima metà, il robot in secondo piano concentrandosi di più sui rapporti tra i protagonisti.
Nella seconda parte si respirano le classiche atmosfere di Matsumoto, con viaggi spaziali, incontri, scontri e separazioni, ed anche se risulta difficile immaginare come alcuni episodi siano collegabili alla logica della vicenda in generale, l'aria che si respira in generale nell'anime è comunque maestosa e cattura bene l'immaginario dello spettatore.
Il robot
Il DFS077, come la maggior parte dei modelli della serie Chogokin, non è in scala con gli altri modelli. Infatti il Danguard Ace, secondo le specifiche, nella versione Robot è alto circa 200 metri e lungo 160 metri nella configurazione Satellizer, il Daitarn 3 è alto 120 metri. Se lo rapportassimo a qualcosa di reale il Danguard sarebbe alto quasi quanto un edificio di 70 piani. Nell'anime queste proporzioni non si percepiscono, altrimenti la cabina di pilotaggio di Marin sarebbe quantomeno enorme, grande quanto un quadrilocale per intenderci.
King Arts ha optato per una versione decisamente più grande rispetto al GX-62 della Bandai con parti rimuovibili che mostrano i meccanismi sottostanti, il robot è trasformabile nella versione Satellizer, ovvero una specie di aereo astronave, i passi da compiere per effettuare tale trasformazione sono più semplici rispetto al corrispettivo Soul of Chogokin con un risultato finale altrettanto spettacolare.
Nonostante le dimensioni più generose ed un'elevata posabilità molti collezionisti continuano a preferire il GX-67 per vari motivi, come ad esempio: la qualità del dettaglio, la presenta di una basetta che funge anche da espositore, le plastiche apparentemente migliori. Questo fa si che il DFS077 Danguard sia attualmente ancora reperibile sul mercato anche se non più al prezzo iniziale di messa in vendita.